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Sony e il supernastro da 185 Terabyte

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Sono ormai passati più di 50 annidall'invenzione della musicassetta, un formato che tuttavia generalmente si ritiene morto e sepolto.

È dunque con una certa curiosità che assistiamo all'annuncio di Sony circa la nascita di un nuovo tipo di nastro magnetico, in grado di contenere una quantità di dati mai vista prima su una singola cartuccia: ben 185 Tbyte (3.700 Blu-ray da 50 Gbyte).

Se fosse un'audiocassetta, potrebbe contenere 65 milioni di brani da 3 minuti e mezzo.

La presentazione è avvenuta in occasione dell'ultima International Magnetics Conference promossa dalla IEEE.

Il segreto sta nella tecnica adoperata per la realizzazione, chiamata deposizione fisica da vapore (o, in inglese, sputter deposition), tramite la quale si possono archiviare circa 23 Gbyte di dati per ogni centimetro quadrato di nastro.

Una tale densità di informazioni permette di creare supporti che con ogni probabilità non saranno destinati all'intrattenimento - come appunto le vecchie musicassette - ma che potranno servire per il backup di grandi quantità di dati e per l'archiviazione.

Il settore del backup, infatti, fa ancora ampio affidamento sui nastri magnetici: il 2012 ha visto un aumento del 13% e il 2013 addirittura del 26%, stando ai dati del Tape Storage Council.

Per l'archiviazione di dati a lungo termine, infatti, i nastri paiono fornire tuttora ottime garanzie, se correttamente conservati, e a un costo inferiore rispetto a un'analoga soluzione basata su dischi rigidi.

Il "supernastro" di Sony si inserisce quindi in questa tradizione e dà nuova linfa a un mercato che non ha mai cessato davvero di prosperare, anche se lontano dagli occhi del grande pubblico.

Articolo apparso su Zeusnews

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